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APPUNTAMENTI
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maggio, 2012
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CAMAIRAGO: DOV'È
Situato sulla riva destra dell’Adda, è raggiungibile percorrendo la provinciale che porta a Casalpusterlengo e seguire le indicazioni
UN PO' DI STORIA
Camairago affonda le sue origini in epoca medioevale,ma la terminazione tipicamente celtica non esclude che il paese abbia radici ancora più remote,risalenti al periodo del dominio barbaro sulla pianura padana.
Anticamente il castello era un fortilizio che sorgeva sul terrazzo della valle dell'Adda, dove una volta passava la strada romana che da Cremona, attraversando il fiume ad Acerra (ora Gerra di Pizzighettone), portava a "Laus Pompeia".
Nel 1158, anno della totale distruzione della Lodi vecchia, i milanesi, inseguendo i lodigiani in fuga, incendiarono il castello. Nel 1140, Filippo Maria Visconti, ultimo duca di Milano della dinastia viscontea, per compensare il conte Vitaliano Borromeo, autore di molte sovvenzioni in denaro verso la casata lombarda, gli concesse il feudo di Camairago, unitamente alla importante frazione di San Vito. Nel frattempo l'antico fortilizio si era ridotto ad un rudere. I Borromeo, famiglia facoltosa, eressero sulle sue rovine l'attuale castello, il quale, pochi anni dopo, nel 1509, fu saccheggiato dai francesi e nel 1629 dovette alloggiare i famigerati Lanzichenecchi, che presero parte all'assedio di Mantova.
Nell'estate del 1848 Camairago fu sede del quartiere generale delle truppe austriache; qui il maresciallo austriaco Radetzky respinse l'offerta, fattagli da sir Abercromby, ministro inglese, di una mediazione della regina Vittoria d'Inghilterra, per un armistizio, come preludio ad una pace onorevole. L'antica costruzione militare, con torre d'ingresso e vasto cortile, é oggi adibito a dimora agricola.
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COSA VEDERE
Il castello.La costruzione, che fu ed è tuttora della nobile famiglia Borromeo, ci appare all'ingresso pressocchè intatta, anche se spesso in vari punti è evidente il segno di un restauro. La torre che precede l'entrata testimonia l'antica presenza di un ponte levatoio, ma soprattutto spicca per la sua posizione avanzata rispetto alla cortina muraria. Il vasto cortile interno, rettangolare, è scandito in varie parti da arcate a sesto acuto; all'esterno alcune torri angolari rimandano all'impronta di severa costruzione militare che dovette caratterizzare tutto il complesso, ora invece quieta dimora inserita in un contesto agricolo.
Il santuario della Madonna della fontana.Il santuario della Madonna della Fontana è situato sopra l'antico terrazzo dell'Adda, in vicinanza della vecchia strada Cremonese. Era costume antichissimo porre i posti pericolosi di passaggio sul fiume sotto la protezione della Madonna o di San Raffaele. Siccome da questa costiera di Camairago si staccava la strada che attraversava l'Adda, fu posto questo passo sotto la protezione della Madonna, alla quale i pescatori si dimostrarono tanto devoti da costruirvi una chiesetta.
È da sempre una delle mete preferite di devoti pellegrini e di comitive in arrivo da tutta la Bassa. E sicuramente rappresenta il simbolo architettonico e di fede di Camairago. Il santuario della Beata Vergine delle Grazie, con la sua cappella dedicata alla Madonna della Fontana è già citato in documenti del 1261, è da sempre legato alla devozione popolare più sincera.
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FACCIAMO QUATTRO PASSI?
Presso Camairago si trova la”Tenuta del Boscone”, un’oasi di verde fornita di area pic-nic dove è possibile passeggiare, a piedi o noleggiando biciclette, e godere di una giornata immersi nel verde e nella natura. Info: www.boscone.com
Per chi ama molto natura, aria aperta e movimento, è possibile poi partire da Lodi in bicicletta, e arrivare direttamente a Camairago, con un percorso di 22 Km, sul confine del Parco Adda Sud.
L'itinerario ha inizio seguendo il lungo rettilineo dell'antica Via Emilia in direzione Piacenza. Qui si affaccia l'edificio nel quale la notte del 10 Maggio 1770 Mozart ragazzo compose il Quartetto per archi conosciuto come K 80.
Il percorso può essere fatto interamente in bicicletta o ci si può portare in automobile fino a Turano (ampio parcheggio davanti a villa Calderari) e da qui proseguire in bicicletta per l'itinerario proposto.
Ha inizio da Porta Cremona (P.zza Zaninelli). Si segue la direzione per Piacenza percorrendo C.so Mazzini dove al secondo semaforo si svolta a sinistra imboccando la strada vecchia Cremonese. Si prosegue fino a Cà del Conte dove si sbocca sulla strada che porta fino a Cremona. Attraversandola ci si immette sulla pista ciclabile che passa attraverso Caviaga, Basiasco e Turano Lodigiano. Entrati in paese si percorre la via principale fino alla Villa Calderari. Imboccando la via alla destra dell'edificio si giunge alla cascina Braglia. La via continua in direzione Cavenago. Prima di giungere alla deviazione per il borgo di Robecco, un sentiero sulla destra si inoltra in un bosco: si tratta della Zerbaglia, uno degli ambienti naturali intatti della Pianura Padana. Ritornando a Turano, appena all'uscita del paese, sulla sinistra si può percorrere, esclusivamente in bicicletta, una strada campestre che lambisce un'ansa dell'Adda fino alla cascina Monticelli di Bertonico. Seguendo la via campestre si raggiunge Bertonico: il paese si sviluppa lungo una via fino alla piazza della chiesa. La strada scende quindi verso la piana del fiume. L'itinerario prosegue oltrepassando quindi la cascina Taccagna e poco dopo ci si immette sulla via che conduce a Castiglione. Presso Castiglione vi é una delle zone boscate di maggiore interesse botanico e naturalistico del Parco Adda Sud in corrispondenza di una morta dell'Adda. Si tratta della lanca della Rotta. Lasciando alle spalle il paese si percorre una strada che si snoda tra numerosi cascinali. Si giunge così a Camairago. Girando a sinistra ci si immette nel viale alberato che conduce al Castello Borromeo.
Di fronte al castello la strada scende aprendo lo sguardo ai profili dei boschi dell'Adda. Imboccando la direzione di Bosco Valentino, sulla destra una breve deviazione porta al santuario di Santa Maria della Fontana.
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IL MOMENTO MIGLIORE PER ANDARCI
Considerata la vicinanza della “Tenuta del Boscone” la primavera e l’estate sono senz’altro i momenti migliori per questa uscita.
All’inizio di maggio, inoltre, il Santuario della Madonna della Fontana è meta, come da tradizione, di pellegrinaggi, accompagnati da feste e celebrazioni .
primaveril-estivo. |
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