giovedì 17 maggio 2012 ore 15:55,  S. Pasquale Baylon
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SAN COLOMBANO: DOV'È
San Colombano al Lambro dista circa 15 km da Lodi in direzione di Borghetto Lodigiano.



UN PO' DI STORIA
Il nome del centro urbano che sorge sui colli banini si deve al monaco irlandese che durante il suo apostolato convertì le popolazioni barbare che abitavano il territorio padano,nel VI secolo d.C. In epoca romana queste terre furono teatro di grandi battaglie,prima fra tutte lo scontro del Ticino,dove nel 217 a.C. le armate cartaginesi di Annibale inflissero una pesante sconfitta alla potenza di Roma. L’edificazione del castello risale ai primi anni del XII secolo, ed è opera di Federico I di Svevia,conosciuto come “Barbarossa”. In realtà si parla di una riedificazione, in quanto l’imperatore, riconoscendo in queste terre la grande posizione strategica, che domina sia la valle del Po che del Lambro, costruì la sua fortezza sulle fondamenta di un’altra roccaforte preesistente,che apparteneva alla signoria milanese, e che egli stesso,a fini di conquista, aveva distrutto. Nei secoli successivi il castello assunse il valore di dimora, e passò di casata in casata, tra le quali citiamo quella dei Visconti, durante il quale il celebre poeta Francesco Petrarca fu gradito ospite del conte Giovanni,gli Sforza e la famiglia Belgioioso,che conservò il dominio sulla costruzione fino alla prima metà del XX secolo.


COSA VEDERE
Il castello. La costruzione sorge sui colli banini, in una zona particolarmente favorevole dal punto di vista strategico:essa infatti domina le due vallate dei fiumi vicini,il Po e il Lambro. Le mura sono pressoché intatte,e le merlature tipiche a “nido di rondine” ben rappresentano lo stile medievale del fortilizio. E’ inoltre ben visibile dalla planimetria del castello l’ideale di costruzione romano ,che individua cardo e decumano ai lati della fortezza,come volle lo stesso Federico.
Da rilevare il fatto che la costruzione si sviluppa su due corti diverse(la rocca e il ricetto),una adibita a scopo militare,l’altra di destinazione civile,ad esempio usata come granaio (ricetto).
La chiesa di S.Giovanni e la chiesa di S.Francesco. I due edifici rappresentano meta di grande interesse artistico,non solo per la struttura architettonica ma anche per i tesori che contengono al loro interno, trai i quali citiamo l’altare, eseguito da Panfilo Nuvolone, e due affreschi raffiguranti la Beata Vergine di Loreto e la natività di S.Giovanni Battista.


FACCIAMO QUATTRO PASSI?
Il territorio che circonda l’abitato di San Colombano è di straordinario fascino e grande suggestione: le dolci colline che caratterizzano questa zona sono percorribili a piedi o in bicicletta e trasmettono un senso di pace e tranquillità: l’esperienza di una passeggiata tra i rigogliosi vigneti che colorano il paesaggio è da raccomandare a chiunque voglia trascorrere un pomeriggio in completa sintonia con la natura. La fauna in cui possiamo imbatterci durante le passeggiate è quella tipica del nostro territorio:fagiani, anatre, aironi e mammiferi di piccole dimensioni.


IL MOMENTO MIGLIORE PER ANDARCI
A San Colombano si festeggia ogni anno la sagra dell’uva, una festa che si svolge ai primordi dell’autunno, dove gli interessati possono degustare i frutti della coltivazione locale della vite ed acquistare il vino prodotto dai vigneti vicini,che viene inoltre spruzzato da dei carri allegorici che sfilano per le vie del paese. Una festa per grandi e piccini, è l’occasione ideale per passare un pomeriggio all’insegna del divertimento.E’ una manifestazione che ormai si festeggia da molti anni ed attira sempre un gran numero di interessati.
Oltre alla sagra dell’uva,ricordiamo che nel periodo estivo si svolgono altre manifestazioni, quali la festa del Sole, “San Colombano a Gustare”,una rassegna enogastronomica , e la Festa delle ciliegie.




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