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Sanità
Ospedali, cambia il primario in 10 reparti
20 settembre 2017

Rivoluzione di primari in corsia. Dieci i responsabili di reparto che sono andati o stanno per andare in pensione, oppure che hanno chiesto il trasferimento. Stessa sorte per un altro gruppo di “camici bianchi”: anche se non sono primari, sono volti storici e punti di riferimento dell’ospedale.

Ad aver già fatto le valigie è il primario della chirurgia generale Natale Olivari, mentre non andrà in pensione, contrariamente a quanto annunciato in precedenza, il primario della pediatria Gianluigi Gargantini. Il primario urologo Oliviero Lenardon, arrivato qui per sostituire Carlo Del Boca “emigrato” a Cremona, ha chiesto il trasferimento a Pordenone. In pensione sono già andati anche il primario radiologo Carlo Sabbia e il responsabile delle malattie infettive Marco Tinelli. Il primario di ostetricia e ginecologia Marco Di Mario andrà in pensione a fine anno, insieme a Salvatore Pittalis, responsabile del laboratorio analisi e al responsabile della neurologia Maurizio Riva. Il primario della pneumologia Luigi Negri ha avuto il prolungamento fino a 70 anni di età, cioè al 2020, ma non esclude di lasciare l’ospedale nel 2018. Anche il primario dell’oculistica Riccardo Forte lascerà l’incarico tra alcuni mesi, mentre il responsabile della chirurgia di Codogno Renato Pricolo se ne andrà a febbraio. Molte unità poi sono guidate da “facenti funzione”, a partire dalla psichiatria, affidata alla psichiatra Paola Morosini da quando è andato in pensione il capo dipartimento Eligio Gatti. Sono facenti funzione anche i responsabili di tutti i reparti di Casale e Sant’Angelo, insieme a quelli della nefrologia e della chirurgia vascolare del Maggiore.

Oltre ai primari, Lodi sta assistendo o assisterà a breve, al pensionamento di alcuni dei suoi volti storici e apprezzati. Tra questi, Pino Carrera, già responsabile della patologia neonatale, Domenico Furiosi, responsabile della terapia antalgica, i cardiologi di Lodi e Codogno Carlo Cornalba e Cesare Guasconi e il ginecologo Pietro Traversi. In pochi mesi gli ospedali del territorio verranno ribaltati come un calzino.

«È una grande opportunità di rinnovamento - annota il direttore generale dell’Asst Giuseppe Rossi - . Faremo del nostro meglio per scegliere i volti migliori. Per la chirurgia generale e vascolare ci sarà il bando il primo ottobre. Siamo già in fase di progettazione, invece, per il bando di concorso per i responsabili della psichiatria, della neurologia, della radiologia e dell’ostetricia di Codogno. A breve attiveremo il concorso per l’urologia e la neurologia. Abbiamo chiesto la deroga per nominare anche il primario delle malattie infettive. Per quanto riguarda i facenti funzione dei reparti a bassa intensità, stiamo valutando come muoverci».

Cristina Vercellone

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Un commento.
bruno59 26 settembre 2017 12:57
Non sarebbe stato meglio pensare con congruo anticipo ai bandi?
O il sig.Rossi lo ha saputo da voci di corridoio che molti sarebbero andati in pensione?
Ma possibile che la parola "ORGANIZZAZIONE" sia scomparsa dall'Italia????