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venerdì 20 ottobre 2017 ore 09:10
S. Maria Bertilla Boscardin
IL GIORNALE IN EDICOLA
FONDI
AD OCCHI APERTI
L’immagine è diventata subito virale
15 settembre 2017

La potenza di un’immagine, a volte, può essere totalmente inattesa e uno scatto drammatico, come purtroppo ce ne sono migliaia di altri, può diventare improvvisamente un’icona, un simbolo, la bandiera di un ideale.
È successo con la foto di una bambina sopravvissuta ad un bombardamento in Yemen. La foto la ritrae in un gesto drammatico ma spontaneo, il viso tumefatto e la mano che viene usata per sbirciare oltre l’occhio gonfio. L’immagine, twittata dal fotografo che l’ha scattata è diventata virale e ha dato vita ad una campagna spontanea per porre l’attenzione sul problema della guerra nello Yemen. Migliaia di persone ne imitano ora il gesto nella speranza che il resto del mondo possa aprire gli occhi davanti alla tragedia che da anni sta devastando quel paese.
E’ stata la Cnn a raccontare la storia della piccola in un articolo dal titolo “La bambina di 5 anni che ha aperto gli occhi al mondo sul conflitto nello Yemen”, eliminando ogni dubbio sulla eridicità o meno dello scatto. Buthaina è l’unica sopravvissuta nella sua famiglia dopo che un attacco aereo (saudita) ha distrutto un edificio residenziale nella capitale dello Yemen. Drammatiche le foto che la mostrano mentre veniva estratta dalle macerie dopo l’attacco del 25 agosto scorso: la piccola aveva gli occhi chiusi, cerchiati da enormi lividi.
È stata, quindi, portata in ospedale e affidata alle cure degli zii, e la bambina ancora non era a conoscenza che la sua famiglia non ci fosse più. Poi durante il ricovero in molti hanno cercato di intervistarla e a quel punto è accaduto qualcosa di veramente emozionante: la piccola si è sforzata di aprire un occhio con le dita della mano per vedere con chi stava parlando. Buthaina si è aiutata con una mano per tirar su la palpebra, mettendo indice e pollice a “c” intorno all’occhio destro. A questo punto questa sorta di “occhiolino” è stato fotografato e messo sui social e così centinaia di utenti si sono scattati dei selfie imitando il gesto della bambina, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla situazione drammatica dello Yemen.
Dal 2015, infatti, è in atto i quel paese una guerra civile che secondo l’Unhcr, il Consiglio dei diritti umani dell’Onu, ha causato oltre 13 mila vittime civili, milioni di sfollati e un’epidemia di colera che ha contagiato 600 mila persone. La stessa Buthaina – continua la Cnn – non poteva per nulla immaginare che quel suo piccolo gesto si sarebbe poi trasformato in un simbolo della condizione della sua patria.
Anche la rete, dunque, che il più delle volte moltiplica le immagini, rendendole così vuote, inutili e di breve “durata”, riesce a creare foto che invece rimangono impresse nella memoria e si trasformano in un’icona duratura nel tempo.

Paola Della Torre

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