giovedì 17 maggio 2012 ore 16:52,  S. Pasquale Baylon
Ritorna alla Home Page Per la vostra pubblicità: www.pubblimediasrl.it
APPUNTAMENTI
maggio, 2012
L
M
M
G
V
S
D
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31      
             
SCORCIATOIE
Archivio foto
Autocertificazione
Cartoline
Cinema
Edicola
Forum
Mercati
Meteo
Motori di Ricerca
Posta
Prenotazioni
Risultati Sportivi
Trasporto Pubblico
Turni Farmacie
Viabilità
Diocesi di Lodi Prefettura di Lodi
Regione Lombardia Provincia di Lodi
Associazione dei comuni del Lodigiano Comune di Lodi
Camera di Commercio di Lodi Parco Tecnologico Padano
Consorzio Lodigiano per i Servizi alla Persona Turismo Provincia di Lodi
SITI COLLEGATI
Le occasioni de Il Cittadino
Radio Lodi
 


DON CARLO GNOCCHI
Scrivono Age Bassi e Luigi Samarati nel loro volume “Lodigiani protagonisti”: “San Gualtero esercitò la carità fra i pellegrini e gli infermi nel Medioevo, Santa Cabrini fra gli emigrati al principio del secolo, Don Gnocchi cercò di mitigare le atroci sofferenze causate ai bambini dalla Seconda Guerra Mondiale”. L’opera e la figura di Don Gnocchi furono effettivamente straordinarie e meraviglia quanto abbia potuto fare un uomo solo grazie alla fede incrollabile e all’amore per il prossimo. Nacque nel 1902 a San Colombano al Lambro. Giovanissimo si trasferì con la famiglia a Milano dove venne consacrato prete. Quando fu coadiutore presso la parrocchia di San Pietro in Sala o assistente spirituale degli universitari milanesi; quando fu in Russia con gli Alpini o in carcere a San Vittore egli seppe seminare la forza della sua immensa fede. Proprio in Russia, molti soldati prima di morire avevano affidato i loro orfani a Don Carlo e lui, finita la guerra, iniziò la sua grande missione. Cominciò a raccogliere nella Casa dei Grandi Invalidi di Arosio le migliaia di piccole vittime dei bombardamenti e si consacrò anima e corpo ai suoi “mutilatini”. Grazie ad un’opera instancabile nel 1953 la sua Fondazione Pro Iuventute contava otto collegi a Inverigo, Marina di Massa, Roma, Salerno, Parma, Pessano e Pozzolatico. Dal 1954 iniziò a occuparsi dei piccoli poliomielitici e fondò il Centro Pilota per Fanciulli Poliomielitici la cui prima pietra venne posata a Milano il 12 ottobre 1955 dal presidente della Repubblica Gronchi.
Purtroppo un male incurabile stroncò la forte tempra di Don Gnocchi che offrì anche le ultime energie per la sua causa. Morì alla fine di febbraio del 1956. Le sue ultime parole, rivolte ai più stretti collaboratori, sono ormai entrate nel mito: “Amis - disse - ve recumandi la mia baracca”.


ME FA VEGN IN MENT... (di Bruno Pezzini)

Chi l'è che 'l dà el g'ha:
"io ho quel che ho donato".

Menad 'me San Quintin:
squattrinato, povero in canna.

Ugin bel, quest chì l'é sò fradel,
uregina bela, questa chì l'é sò surela,
buchin de frà..., campanin de sunà...,
din din din din:
trastullo infantile; si sfiora ciascuna delle parti citate, prendendo alla fine fra indice e pollice il nasino come fosse un campanello.



Chi fosse interessato ad approfondimenti può contattare Bruno Pezzini all'indirizzo: pezzini@lodionline.it



© PUBBLIMEDIA s.r.l. P.IVA 08319630151 - Tutti i diritti sono riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. Lodi On Line® è un marchio registrato.
Partner tecnologico: PMP s.r.l. - Usando questo sito si accettano le sue CONDIZIONI - Il nostro Progetto di Comunicazione
SCRIVI ALLA REDAZIONE DI LODI ON LINE | SCRIVI AL WEBMASTER