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APPUNTAMENTI
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maggio, 2012
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| FRANCHINO GAFFURIO |
Franchino Gaffurio (nella pagina a fianco un suo ritratto) incarna l’ideale umanistico dello studioso dedito a numerose arti. Ciò in cui eccelle è la teoria musicale, alla quale darà un contributo fondamentale. Nato a Lodi il 14 gennaio 1451 (la madre apparteneva alla famiglia dei Fissiraga), il giovane Franchino è avviato alla carriera ecclesiastica. Cresce nella Lodi del Vescovo umanista Pallavicino ed in breve il religioso inizia a mostrare le sue grandi attitudini alla musica. Insegna armonia prima a Mantova, poi a Verona e Genova, per giungere infine a Napoli dove pubblica il suo primo trattato di rilievo, il “Theoricum opus harmonicae disciplinae”. Tornato a Lodi compone la prima parte della sua opera più importante, la “Pratica musicae”. Diviene poi maestro di cappella a Bergamo, insegnante di canto polifonico nella cappella del Duomo di Milano e, infine, primo cantore alla corte di Ludodovico il Moro. Nella Milano sforzesca in cui operano i grandi ingegni del tempo come Leonardo, Gaffurio compone nel 1492 la “Teorica musicae” che con la “Pratica” va a concludere un percorso di rinnovamento e sistemazione della musica come arte di cui il vero e proprio maestro fu il genio lodigiano. Se il canto polifonico raggiungerà le grandi vette con Pierluigi da Palestrina, il merito va anche ascritto a Franchino Gaffurio che ne pose le basi per lo sviluppo.
Gaffurio muore a Milano nel 1522 e viene sepolto nella Chiesa di San Marcellino a Porta Comasina.
ME FA VEGN IN MENT... (di Bruno Pezzini)
L'é el maèster che 'l fa la müšica:
è che ha il potere, e la responsabilità di prendere le decisioni, che determina le scelte e risponde dei risultati.
Ghitaron:
termine dispregiativo di chitarra o di pianoforte scordato, dal suono legnoso.
Mì suni la ghitara per un bucon de pan,
e ades che l'ho sunada, mì möri da la fam:
da un'antica canzone popolare.
Chi fosse interessato ad approfondimenti può contattare Bruno Pezzini all'indirizzo: pezzini@lodionline.it
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